La Gabbia

gabbiaIn questo momento sono in una fase della vita mediamente felice. So che mi aspettano grandi cambiamenti e sono ottimista. Il che mi fa paura, perché nella vita i momenti in assoluto peggiori, quelli ai quali non pensavo sarei sopravvissuta, sono seguiti a periodi felici e per questo hanno colpito ancora più duramente. Almeno adesso non sono più imprigionata in una vita dalla quale voglio scappare, invece il racconto che segue è figlio di un passato caratterizzato da irritabilità e profonda insoddisfazione. Non è un vero racconto, non ci sono personaggi né narrazione, ma è uno sfogo. Per quanto arrabbiato, anche questo pezzo mostra comunque quel fondo di inguaribile ottimismo  che mi ha sempre contraddistinta nonostante la costante depressione e la continua preparazione psicologica al peggio.

“La gabbia è quando non hai spazio per muoverti né aria per respirare. la gabbia è quando vuoi fuggire, ma non c’è uscita. Ti basterebbe almeno urlare per sentirti più viva, ma non hai voce. La gabbia è quando sei vicina al panico, ma ancora abbastanza consapevole da voler fare qualsiasi cosa per andartene.
Mentre sei in gabbia il resto dell’universo se ne sta dietro un vetro graffiato dalle tue unghiate disperate. E vorresti uscire da questo mondo di vetri e plastica, ma qualcuno te lo impedisce. Quel qualcuno, reale o immaginario, è il centro del tuo odio. Ogni energia è rivolta contro di esso finché non si riesce a lasciare la gabbia, a liberarsi dalle reti, a smettere di vagare nella nebbia lattiginosa. È più facile e insieme più difficile quando quel qualcuno sei te stesso.
Come un criceto che corre vanamente nella ruota e riempie la tana di merda finché il padrone è costretto a cambiare la lettiera e per quel breve istante ha l’illusione della libertà, così tu corri ostinata in ogni angolo della gabbia, infilando invano il naso in ogni fessura, aggrappandoti a ogni spiraglio. Quando troverai uno spiraglio abbastanza grande in grado di sostenerti allora saprai che sopravviverai alla gabbia e che prima o poi ne sarai fuori.
Ma quando ancora non c’è nessuna luce in fondo al tunnel, il buio della gabbia ti avvolge stringendoti nella sua morsa.
La gabbia è l’angoscia, il terrore.
La gabbia è non avere vie di fuga.
Per il momento.”

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Gioco coi significati del mondo per passione... e magari anche per professione!
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3 risposte a La Gabbia

  1. newwhitebear ha detto:

    Allegoria di una vita che va stretta e che imprigiona la mente e il corpo.
    Siamo prigionieri in gabbia per molto ma anche per poco, mentre percepiamo l’ansia di liberarci dai nostri fardelli che ci gravano sulle spalle.
    Ogni analito di libertà è sopraffatto dall’impotenza di non potere niente, della passività nella quale siamo rinchiusi.
    Ma con la forza di volontà superiamo le sbarre e fuggiamo cercando la libertà. Ma sarà vero oppure ci aspetterà una nuova gabbia?
    Un caro saluto

  2. alegbr ha detto:

    l’hai detto benissimo, con parole precise e coraggiose.

    A

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