Meteoropatia portami via

175856020-3d75323e-f375-40c2-af87-43d15562c451Due giorni fa, al lavoro, in un momento di pausa ho scritto questo pensiero. Premetto che pioveva da tempo immemorabile e iniziavo a convincermi che il colore naturale del cielo fosse grigio ghisa.

Solo in Kiss me, Licia incontrarsi scontrarsi in un giorno di pioggia è romantico. Io ho un diavolo per capello e se mi scontro con qualcuno lo copro di insulti. Starei tutto il giorno chiusa in casa sotto al piumone a mangiare cioccolato. Invece, sveglia alle 7.30, scarica di bestemmie mattutina aggravata da una fastidiosa incredulità: com’è possibile che stia suonando la sveglia se fuori è ancora buio??

Lavarsi e vestirsi al freddo. Guardare con invidia l’uomo beato nel letto che può dormire un’altra ora e sorride pacifico con gli occhi ancora incaccolati. Strati di abiti a cipolla perché boh, sarà freddo? quanto freddo? chissà… Ombrello, sguardo rassegnato, respiro profondo. Sono fuori di casa. Aria gelida, principio di sinusite, buongiorno mondo!

Mi avvio a piedi. A metà strada passa un simpatico autobus e provvede a farmi la doccia. Gli auguro tante cose dolcissime. Probabilmente si schianterà contro l’altro simpaticone che mi ha rubato la bici la settimana scorsa. Arrivo al lavoro con cinque minuti di ritardo e un indecente bisogno di ulteriore caffeina. Nell’ufficio entrano manciate di vecchietti che parlano di politica, si lamentano della crisi, si lamentano degli aumenti dell’assicurazione dell’auto (che poi a 80 anni magari è meglio se non guidi), si lamentano dei giovani e degli extracomunitari e di tutto ciò che capita. Sto zitta e sorrido. Il cliente ha sempre ragione. E io ho sonno. Esprimo un desiderio con tutto il cuore. Non chiedo molto, solo un po’ di sole, uno spicchio di cielo azzurro. Sarebbe già un fantastico miglioramento. Un vecchietto vuole convincermi a donare il sangue all’AVIS, perché no? Mi offre un caffè. Ottimo! Non il caffè (sapeva di brodo), ma l’ingerire caffeina. Meglio.

La gente si confessa con gli assicuratori. Uno ha il figlio che non vuole studiare, a uno è morto un parente in un incidente in moto, un altro ha un tumore e si deve operare, un altro ancora ha i genitori in ospedale, a molti sono venuti i ladri in casa o gli hanno sfondato il vetro della macchina. Respiro, visualizzo, scaccio l’ondata di pessimismo. Anche se non c’è il sole va tutto bene.

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Gioco coi significati del mondo per passione... e magari anche per professione!
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4 risposte a Meteoropatia portami via

  1. newwhitebear ha detto:

    Classica giornata all’umido, condita di facezie e avventure mirabolanti.
    Immagino che ti sarai sentita sollevata quando hai lasciato l’ufficio (o il posto di lavoro) per tornare a casa.
    Una giornata così lascia ampi squarci di sereno nel grigio ghisa del cielo.
    Felice pomeriggio.
    Un caro saluto

    O.T. per il mese di maggio su Caffé (non è acqua sporca né contiene caffeina) Letterario avrei riservato la data del 29 per te. Va bene?

  2. rosamaranto ha detto:

    Io amo uscire all’alba invece, con la mia musica nelle orecchie, e camminare per un pò fino alla stazione 🙂 è un sacco che non mi capita….in quei momento la meteoropatia non mi tocca mai!

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