L’incubo

terremotoQuesta notte ho fatto un incubo strano, ve lo racconto, magari riuscite a psicanalizzarmi… tra voi ci sarà un’anima freudiana o qualcuno che si diletta di psicologia spicciola o un appassionato giocatore di superenalotto dotato di libro dei sogni e manuali di numerologia… in ogni caso sono ancora perplessa e non mi è mai successo di avere un ricordo così vivido di un sogno. Cosa vorrà dirmi il mio subconscio?
Ho sognato di essere in vacanza in un qualche paese collinare, non so quale. Una di quelle cittadine immerse nel verde ma abbastanza moderne da non avere nessuna atmosfera romantica, nessuna casetta in pietra o palazzine storiche. Niente di speciale insomma, quei posti in cui si vive poco volentieri ma che danno sicurezza alle famigliole con bambini e in cui non andrebbe mai nessuno in vacanza. Al massimo ci si va a trovare  nonni.
E invece mi trovo a campeggiare in questo luogo improbabile e sono in compagnia di ragazze che non conosco e che mi stanno antipatiche, insomma sono poco felice, l’antitesi dell’entusiasmo e non so dove mi trovo e soprattutto perché. Nel cortile di una specie di agriturismo piantiamo la nostra tenda, una bella canadese spaziosa e confortevole, montata con precisione militare. Siamo su un prato e tutto attorno ci sono le mura del posto, un po’ come nelle vecchie case coloniali. Mura rosse e tetti di tegole, atmosfera campagnola, rustica.
Sono di pessimo umore, mi mancano i miei amici e sono infastidita dalla gente che mi circonda. Cala la sera e andiamo a dormire nella tenda. Siamo quattro ragazze. A un certo punto la terra comincia a tremare. Il terremoto é fortissimo e la scossa dura un’eternità. Quando si è sentito il terremoto a Bologna non ho avuto paura, ho ricominciato a dormire tranquilla. Nel mio sogno invece sento un terrore profondo, sono paralizzata dal terrore. Sono immobile a faccia in giù chiudendo forte gli occhi e piantando le unghie nel sacco a pelo.
Mentre tutto continua a scossare e il boato riempe l’aria, mille pensieri mi attraversano la mente. Perché ho tanta paura? Forse perché non sono a casa e non mi piace essere in un luogo sconosciuto durante un’emergenza. A casa non avevo paura. Anni fa riguardai L’Esorcista in tv e quella notte ci fu una piccola scossa che mi fece tremare tutto il letto, ero così terrorizzata all’idea di essere posseduta dal demonio che quando sono corsa da mio padre e mi ha detto di non preoccuparmi, era solo un terremoto, mi sono sentita sollevata. Ero felice fosse una scossa e quando c’è stato il terremoto nell’Emilia non ho provato nessun panico. Ma adesso ho una paura fottuta!
Attorno alla tenda cominciano a crollare i muri e i tetti rotolano verso di noi. Non voglio morire schiacciata e non voglio nemmeno rimanere intrappolata nelle macerie. Oh no ho perso il cellulare!! Morirò qui! Non voglio morire in mezzo a estranei!
Ma i tetti rotolano molto lentamente e la speranza mi illumina. Rimango ferma e le tegole si appoggiano mollemente attorno a me. Ho ancora paura del crollo ma mi accorgo che è finita la serie di scosse e che non c’è più nulla che possa distruggersi. Mi alzo, recupero illese le altre ragazze, usciamo nella notte. Mi sveglio.
Non so cosa ne pensiate… devo farmi vedere da uno bravo?

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Informazioni su vanessamedea

Gioco coi significati del mondo per passione... e magari anche per professione!
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8 risposte a L’incubo

  1. Pietro ha detto:

    anche uno non troppo bravo…ne basta uno qualunque…

  2. newwhitebear ha detto:

    Da quello che hai descritto lo scossone che hai sentito (come io del resto a Ferrara) è stata una semplice carezza rispetto al sogno.
    Proviamo a dare un’interpretazione al sogno. Essere in un posto sconosciuto con ragazze sconosciute probabilmente hai paura di andartene da casa, l’incognito ti mette stress, Il terremoto con tutto che crolla è la paura che i tuoi sogni svaniscano, crollino lasciandoti sola.
    Però poi tutto si aggiusta, si stistema e comprendi che erano paure infondate. L’ignoto non è poi così brutto come l’hai sognato.
    Proviamo a dare i numeri del lotto (se vinci facciamo a metà! Se perdi come non detto!)
    Ragazze sconosciute 2 -42 – 70 – 89
    Paese sperduto 8
    Tenda da campeggio 24 (se fosse di tipo militare invece 67)
    Terremoto disastroso 13
    Tetto che crolla e cade al suolo 53
    Buona fortuna!

    O.T. Veniamo alle cose serie per Caffè Letterario di Giugno ti propongo la data del 23. Va bene?

    • vanessamedea ha detto:

      ahahhahaha!! grazie mille per l’analisi e per i numeri!!

      Il 23 giugno va bene, ma volevo chiederti se per favore questa volta riuscite a mettere vanessamedea e non vanessandrea! Grazie ancora! Se vinco ti contatto 😉

      • newwhitebear ha detto:

        Correggo il nome e mi scuso dell’errore.
        Qualche volta ho dato i numeri buoni. Spero che lo siano anche per te.
        Per quanto l’interpretazione del sogno (nè professionista né dilettante del campo) mi sono basato sul fatto che l’ignoto incute terrore e ci frena a saltare la siepe perché non sappiamo cosa c’è al di là. Ma una volta che con coraggio saltiamo di là ci accorgiamo che poi non era come pensavamo.

      • vanessamedea ha detto:

        Figurati! Comunque conoscendomi è probabile che tu abbia ragione per quel che riguarda il sogno, non capisco solo come mai un sogno così vivido e in questo momento, ma nessuno può rispondere! A presto!

      • newwhitebear ha detto:

        Forse devi affrontare qualcosa, una prova o un evento che in qualche modo potrebbe indurti a rompere col passato..
        A presto

  3. ili6 ha detto:

    Ciao,
    vengo a visitare il tuo salotto.
    Di interpretazioni dei sogni non ne capisco nulla, nè ho libri che possano illuminarmi in tal senso, ma sono abbastanza pratica di terremoti (leggeri, per fortuna) perchè vivo alle falde dell’Etna che spesso ci fa vibrare.
    Dei terremoti ho una paura allo stato liquido, gassoso e solido e avverto anche i più lievi. E anche per le scosse più lievi….fuggo! Fuggo via, ovunque , ma fuggo. E dire che sono un’insegnante che ha fatto mille prove di esercitazione a scuola e che sa bene le regole e che ripete agli alunni che la prima cosa da fare è NON fuggire. Ma io fuggo alla pur minima scossa! Se dovessi avvertire un terremoto a scuola…poveri bambini miei!
    Detto questo, provo ad interpretare il tuo sogno. Penso sia una metabolizzazione delle scosse di terremoto che hai avvertito nel recente. Non hai avuto paura in quel momento (bene) ma qualcosa del timore ancestrale è rimasto dentro e lo stai vivendo e sviscerando nel sogno. La tenda potrebbe indicare il riparo sicuro da un terremoto, il luogo e le persone sconosciute potrebbe essere la percezione che un evento tellurico serio può cambiare la nostra vita a tal punto di non avere più riferimenti. I sassi che rotolano molli…non so, forse il lieto fine, la tensione che si scioglie.
    Non serve uno bravo…serve che la terra smetta di tremare. Speriamolo sempre e per tutti.
    Ciao,
    Marirò

    • vanessamedea ha detto:

      Ciao! Grazie, la tua analisi è molto interessante!Per fortuna non sono così impaurita dalle scosse, anzi, sono molto controllata, anche tu prova a chiudere gli occhi e contare fino a 10 respirando profondamente, un consiglio banale ma spesso efficace! 🙂
      A presto!
      Vanessa

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