Corpi tiepidi: no, non è un porno

zomboAnche oggi si parla di Post-Apocalisse Zombie! Dopo schiere di vampiri innamorati, la moda della necrofilia persiste e si è pensato di donare anche agli zombie quel minimo di intelletto necessario per potersi innamorare. Mi sto riferendo al film Warm Bodies (USA 2013), di Jonathan Levine, con Nicholas Hoult e Teresa Palmer. Premesso che lei è identica alla protagonista rincoglionita di Twilight, ma con molte più espressioni, e che lui è un attore che mi piace tantissimo (è Tony nelle prime due serie di Skins, la Bestia in X-Men L’inizio ed è stato anche il bambino di About a Boy), voglio far presente che per quanto il film sia carino e abbastanza originale non ha nessuna pretesa di essere un capolavoro, però è divertente e piacevole.

L’autoironia dello zombie mi ha fatto morire dal ridere. Si rende conto che non è il massimo vagare lentamente in mezzo agli altri zombie emettendo solo grugniti sommessi e non va molto orgoglioso della sua fame di carne umana, però non vive questa necessità con sensi di colpa o altro, la fame è fame. Il fatto interessante è che quando gli zombie mangiano il cervello di qualcuno vedono i ricordi della vittima, per questo mentre il protagonista sbocconcella la materia grigia del fidanzato della protagonista si dispiace e decide di salvarla invece di ucciderla. John Malkovich interpreta il padre incazzato della ragazza, ma accetta anche troppo pacificamente che la figlia si dia alla necrofilia. Non mira nemmeno alla testa quando gli spara.

Gli zombie ancora non del tutto putrefatti vengono chiamati Corpse (cadaveri), mentre quelli ormai ridotti a scheletri e privi di qualunque sentimento o sensazione umana a parte la fame sono detti Bonies (ossuti). Quelli ancora recuperabili quando vedono il loro amico mano nella mano con la ragazza viva ricominciano a ricordare e a sognare, sempre più umani fino a provare anche dolore, gioia eccetera, fino al punto in cui il cuore ricomincia a battere e la putrefazione a recedere. Nessuna pretesa di scientificità o spiegazione logica o altro. Romanticamente da prendere la storia così com’è.

Alla fine i Bonies non sono molto felici della situazione così buonista e cercano di uccidere tutti, ma umani e Corpse si alleano e vissero tutti felici e contenti. Lo so, la storia è quello che è, ma vi assicuro che il film non è affatto brutto da vedere. Almeno non nasce nessun figlio mezzo cadavere mezzo persona normale e non dobbiamo aspettare tre ore di pellicola per una lotta che alla fine non avviene…

Segnalo anche la colonna sonora: spacca! Guns N’ Roses, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Scorpions e scusate se è poco! Oltre alle colte citazioni musicali troviamo anche un richiamo alla scena del balcone di Romeo e Giulietta. Un classico, ovvio, ma con zombie-Romeo invece del bellissimo monologo: “Quello è l’Oriente e Giulietta è il mio sole! Sorgi bel sole e uccidi l’invidiosa luna, che già inferma impallidisce di dolore perché tu, che sei soltanto una sua ancella, sei tanto più bella di lei…” abbiamo soltanto “Sgrunf sgrunf grrrr mmmmm”. Comunque molto più vicino alla realtà della loquacità maschile.

Shakespeariano o meno, in ogni caso l’attore protagonista è proprio bravo ed è anche una bella vista, il che non guasta. Per concludere voglio fare una menzione speciale per l’amica della protagonista che, poveretta, ha un tale bisogno di un uomo che si sarebbe fatta anche il cadavere ancora un po’ decomposto pur di farsi qualcosa, però minaccia Malkovich puntandogli una pistola alla testa mostrandosi piuttosto cazzuta. Un accenno anche all’amico dello zombie e alle loro bellissime conversazioni da bar: “Mmmmm” “Grrrrr” “Mmmmmmmm” “Hungry”. Simpatissimo!! Mi spiace per quei personaggi secondari ignorati dalla massa, promuoviamo una campagna in difesa delle comparse! Grazie e se non avete niente da fare godetevi il film!

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Informazioni su vanessamedea

Gioco coi significati del mondo per passione... e magari anche per professione!
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5 risposte a Corpi tiepidi: no, non è un porno

  1. emptyin ha detto:

    Il genere “zombi” non mi e’ mai piaciuto,preferisco delle ghost-story con affreschi ottocenteschi,ma anche storie di fantasmi moderni,oppure storie che girano sul mistero.Al di la’ di tutto e’ una vita che i morti viventi (i film) periodicamente si affacciano dai schermi americani,mi chiedo perche’? bye!!!

    • vanessamedea ha detto:

      Anche a me piacciono molto le ghost-stories, ultimamente però l’unica cosa carina che ho visto piena di fantasmi è la prima serie di American horror story! Se per caso non l’hai vista provala! Per quel che riguarda il perché del proliferare di morti viventi me lo sono chiesta anch’io, ho addirittura fatto la tesi laurea sull’argomento!!! Riassumendo velocemente: io mi sono occupata soprattutto di vampiri e ho individuato alcune caratteristiche facilmente riutilizzabili e reinterpretabili a seconda delle epoche, delle mentalità e di ciò che si vuole raccontare, agevolando il largo utilizzo di questi mostri al cinema e in letterattura. Non è da sottovalutare il fascino che esercitano queste creature, ma uno dei dati più importanti è che rispecchiano perfettamente l’ideale occidentale moderno di immortalità ed eterna giovinezza. Se all’origine ogni tipo di non morto e i fantasmi rappresentavano il terrore effettivo che i morti possano tornare in vita, ora tendono a essere immagine del rifiuto della morte e dell’invecchiamento. Ovviamente ora sto semplificando, ma penso siano considerazioni interessanti! Baci

      • emptyin ha detto:

        Thanks!!! Be’ io mi riferivo a film tipo “The Other” o “The Woman in Black” non conosco la serie che tu mi dici….mi aggiornero’!;-). E’ dagli anni 70 che girano i film sui morti viventi e non mi garbano piu’ di tanto a differenza invece dei vari film su Dracula-Vampiri quest’ultimi sono piu’ accattivanti!!! Byeee…a rileggerti!!!:)

  2. newwhitebear ha detto:

    Premetto che al cinema non ci vado da anni, forse l’ultima volta è stato  otto o nove anni fa per vedere l’ultimo del Signore degli anelli (Il ritorno del re) accontentando mia figlia. In Tv ancora meno, quindi ho letto con curiosità il lungo post dedicato a questo film.
    Non entro nel merito del contenuto ma senza dubbio è piacevole da leggere nonoistante la lunghezza.E questo è un dato positivo.
    Un abbraccio

  3. newwhitebear ha detto:

    Oggi era il tuo turno su Caffè letterario.
    Problemi?

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